E' trascorso ormai un anno dell'elezione del sindaco Canelli a Novara. Un anno coniugato al futuro e al condizionale, "faremo", valuteremo", "se vi saranno le condizioni", "studieremo", ecc. Per la verità due cose sono state realizzate: la prima è stata la riduzione delle rette degli asili nido per Euro 200.000,00 e la seconda un po' di tagli di piante. Per il resto tante promesse e tante parole, come se fossimo ancora in campagna elettorale.

Però, finalmente, la scorsa settimana qualcosa è accaduto. La potente assessore al Bilancio, Silvana Moscatelli, rigorosamente a titolo personale, ha parlato di mobilità e addirittura ha rispolverato il parcheggio sotterraneo. Io personalmente sono molto contento che si inizi, finalmente, a parlare della città che vorremmo, e penso che tutti noi dovremmo dare in nostro contributo al dibattito.

A titolo assolutamente personale, ho provato ad alimentare il dibattito con un intervento (riportato qui sotto) che è stato pubblicato dal Corriere di Novara di lunedi 15 maggio. E' un po' lungo, mi scuserete, ma ho voluto rinfrescarmi un po' la memoria sui progetti passati, in modo che la discussione (se ci sarà) possa basarsi su informazioni condivise e non sui sentito dire. 

Naturalmente ogni commento che riterrete opportuno sarà prezioso. Obiettivo? Dotare Novara, seconda città del Piemonte, di una piazza che sia tale, valorizzare il Castello, il Teatro e il centro storico della città.

Buona lettura! 

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Caro direttore,

ho letto sul tuo giornale i commenti sulle variazioni al Piano di Mobilità Urbana Sostenibile ed Accessibile (MUSA) dall’Amministrazione Comunale e la proposta avanzata dall’Assessore Silvana Moscatelli, circa la possibilità di tornare a pensare alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo a servizio del centro storico di Novara.

Siccome, non da oggi, ritengo che il tema della mobilità sia assolutamente fondamentale per la costruzione di una città moderna e vivibile, mi permetto di avanzare qualche riflessione in un’ottica di contributo alla discussione e di confronto costruttivo tra forze politiche di maggioranza e di minoranza.

Innanzitutto constato con favore che trascorso un anno dalle elezioni, iniziamo finalmente almeno a parlare di temi importanti e strategici per la città che vogliamo immaginare nei prossimi anni, come la mobilità, che è strettamente connessa all’ambiente e funzionale anche all’economia, al commercio e al turismo.

Prima di entrare nel merito di quanto dichiarato dall’assessore Moscatelli, permettimi un passo indietro, solo per inquadrare il contesto generale.

Quando sono stato eletto sindaco della città nel 2011, nei cassetti dell’Assessorato alla mobilità la mia amministrazione ha trovato una bozza del PGTU, cioè il Piano Generale del Traffico Urbano, oltre al progetto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo in largo Bellini.

Il PGTU ha il compito di affrontare a 360° il tema della mobilità della città. Obiettivo del piano era ed è la riduzione del traffico e dell’inquinamento, lo sviluppo di una mobilità pubblica e privata sostenibile, il miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile, la riduzione della congestione, il miglioramento della sicurezza stradale, il recupero di vivibilità degli spazi urbani, l’innovazione nei trasporti.

Ebbene, il piano che noi abbiamo trovato era un piano molto generico che non provava neanche ad affrontare le questioni vere. D’altra parte ben sappiamo come sia difficile affrontare certi temi senza rischiare di perdere consenso elettorale.

Noi, però, non abbiamo avuto paura (perché continuiamo a pensare che amministrare significhi anche avere il coraggio di prendere decisioni e assumersi responsabilità), ed abbiamo predisposto, con il supporto di professionisti del settore e con modalità scientifiche, un piano moderno ed integrato, che deve rappresentare un solido punto di partenza per chiunque voglia affrontare seriamente il tema mobilità a Novara.

Una volta approvato il Piano Generale, abbiamo iniziato a studiare i “piani particolareggiati” realizzando in buona parte quello sulla mobilità urbana e sulla sosta, (con il MUSA), in parte quello sul completamento della ZTL del centro storico (che è pronta e deve solo essere attivata), mentre abbiamo predisposto piccoli progetti nel settore della ciclabilità (progetti di piste ciclabili in via Biglieri, via Carducci, Via Galilei, Pasquali, Allegra, oltre al ripensamento della piazza della Stazione) che erano tutti finanziati ma di cui si sono perse le tracce nel bilancio del comune. Speriamo vengano riconsiderati.

Circa il parcheggio sotterraneo le cose sono andate in modo un po’ diverso. La nostra amministrazione non è mai stata contraria alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo. Vorrebbe dire essere antistorici. E’ evidente che solo garantendo un’alternativa valida alla sosta in superficie sarà possibile giungere alla pedonalizzazione della Piazza dei Martiri, di Largo Costituente e alla diminuzione della pressione delle auto, trasformando il nostro centro storico ancora di più nel luogo dell’incontro delle persone, valorizzando il Castello ed avvicinandoci ai parametri delle città medie europee più moderne.

Il progetto che ci venne presentato si basava su condizioni economico-finanziarie di anni addietro che non erano più esistenti né sostenibili nel 2012/2013. Infatti, l’equilibrio dell’operazione si fondava sulla vendita di molti posti auto con prezzi completamente fuori mercato, il costo del parcheggio per il cittadino sarebbe stato sempre di Euro 2/ora per 24 ore (eventualmente incrementabile nel futuro), non solo nel parcheggio ma anche in tutti i posti in superficie di Largo Bellini, Viale Turati, Largo Costituente, via XX Settembre, ecc. (oltre 400 stalli) le cui entrate sarebbero state di competenza del gestore del parcheggio sotterraneo; di conseguenza, il Comune avrebbe perso entrate per oltre 1 milione di euro all’anno.

Erano tutte condizioni che il bilancio del Comune di Novara non avrebbe retto e non si volle caricare sui cittadini il costo dell’operazione, mediante il passaggio del costo da 1,5 euro/ora a 2 euro/ora.

In ogni caso, e siccome non eravamo pregiudizialmente contrari, tentammo di portare a termine l’operazione, cercando un differente equilibrio economico. Venne modificato il progetto del parcheggio, prevedendo un piano in più, prevedendolo più corto e quindi vicino al centro storico, prevedendo un ingresso a raso sotto Viale Turati e non le rampe in discesa. Il costo del progetto passò da circa 13 milioni a circa 11 milioni, ma a quel punto emerse anche la non contrarietà da parte dell’operatore SABA a non proseguire nella realizzazione del progetto, in quanto anche per loro era divenuto difficilmente sostenibile. Cosi, il contratto venne sospeso e poi risolto con il pagamento delle sole spese sostenute da SABA per la progettazione. Quindi oggi il progetto è nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Novara.

Ora l’assessore Moscatelli rilancia l’ipotesi di costruzione di un parcheggio sotterraneo a servizio del centro storico. Spero che la sua posizione possa essere anche quella del sindaco.

Credo che sia giusto tornare a parlare di questa opera perché credo che l’obiettivo di togliere le auto dalla Piazza dei Martiri debba essere assolutamente raggiunto nel breve periodo. Oggi sulla piazza, oltre ad una serie di locali molto attivi, si affaccia il Teatro Coccia con il Bistrot di Canavacciuolo, già conosciuto a livello nazionale, e si affaccia il Castello Sforzesco splendidamente ristrutturato con molti milioni di euro della Comunità Europea e dei cittadini novaresi, che tutti riteniamo debba divenire uno dei due centri fondamentali della cultura novarese e che non può avere un parcheggio come porta di ingresso.

Dato per condiviso, quindi, l’obiettivo della pedonalizzazione almeno della piazza dei Martiri, che diventerebbe veramente il cuore della città, mi permetto di indicare alcune variabili di cui occorrerà tenere conto nelle scelte che auspicabilmente dovrà compiere il sindaco Canelli se vorrà lasciare un segno di futuro alla città.

1)      Come giocherà ,nella sostenibilità di un parcheggio sotterraneo sito in largo Bellini, il fatto che in futuro non ci sarà più l’Ospedale Maggiore ove è oggi;

2)      Come si penserà di utilizzare gli immensi spazi che l’Ospedale lascerà disponibili alla città, nonché i sotterranei che forse potrebbero essere usati anche per un parcheggio;

3)      La necessità di raggiungere l’obiettivo previsto ed i tempi delle operazioni di cui sopra sembrano difficilmente conciliabili;

4)      Quali sono le intenzioni e che destinazione è prevista dell’area di proprietà della Curia Novarese davanti al Teatro Coccia e Piazza Puccini. Vi era l’idea di costruire li un parcheggio sotterraneo; se fosse confermata se ne dovrà tenere conto;    

5)      Qualunque parcheggio sotterraneo si voglia costruire, l’opera dovrà portare a tariffe sostenibili per i cittadini e per il bilancio del Comune di Novara, anche se, personalmente, non sarei contrario alla stipula di mutui pubblici a sostegno dell’operazione;

6)      Come potrà incidere un parcheggio sotterraneo in pieno centro, sia in termini economici che in termini di operatività, rispetto al piano MUSA oggi esistente.

 

Chiudo ricordando all’Amministrazione in carica che, sempre nei cassetti dell’Assessorato all’Urbanistica, giacciono le idee progettuali derivanti dal concorso di idee che avevamo indetto alcuni anni fa. Alcune sono idee suggestive, che ridisegnano tutta la zona che va da largo Bellini sino a via XX Settembre. Sono idee che a volte fanno sognare un pò, fanno immaginare una città più a misura d’uomo e moderna e talvolta prendono spunto dalle grandi trasformazioni urbanistiche che hanno cambiato molte città medie come Novara.

Sarebbe bello se fossero esposte (magari nel Castello) ed i cittadini potessero vederle e farsi una idea di cosa potrebbe essere quella parte di città.

Chissà che dopo aver parlato di potature di alberi per un anno non si riesca a dedicarsi anche a sognare e realizzare una città migliore per noi e i nostri figli (mentre nel frattempo gli alberi saranno di nuovo cresciuti....!)

Grazie per l’attenzione.

Andrea Ballarè

Capogruppo PD in consiglio comunale

 

 

 

 

 

 

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